Cambiamenti e novità

Il nostro Consorzio sta vivendo in questi mesi degli importanti cambiamenti.

Il più significativo è certamente l’apertura della nuova sede operativa a Castello Cabiaglio di cui un poco vi abbiamo già raccontato. Da ottobre dello scorso anno è infatti possibile trovarci all’opera in un piccolo capannone dell’area artigianale del borgo della Valcuvia, proprio ai margini di una selva castanile. La nuova sede permetterà uno sviluppo più attivo e importate dei servizi disponibili per il territorio, dalla consegna e il ritiro delle castagne locali tra fine settembre e l’inizio di novembre, fino ai servizi di assistenza tecnica per chi vuole recuperare e mantenere la propria selva castanile, dai corsi di formazione, alla didattica per le scuole e alla ricerca e promozione di nuovi prodotti.

Proprio su questo fronte si instaura la seconda importante novità. La nuova sede sarà presto arricchita di un primo laboratorio alimentare multifunzionale al servizio del territorio. È in atto il percorso autorizzativo per poter avviare i lavori, che non saranno particolarmente impattanti, e si spera di inaugurare il laboratorio per l’autunno, in concomitanza con la nuova stagione delle castagne. Un laboratorio che sarà utilizzato dalla cooperativa e dai suoi soci per la realizzazione di nuovi prodotti a base di castagne e collegati alle selve castanili. Sarà un laboratorio anche a disposizione del territorio, affinché possa essere strumento operativo, pienamente a norma e sicuro, ad esempio per i piccoli produttori locali che non hanno la possibilità di trasformare i propri prodotti direttamente in azienda. Si stanno già costruendo in tal senso le prime possibili collaborazioni.

A guidare questa nuova fase del Consorzio Castanicoltori non ci sarà lo storico Presidente Massimo Piccinelli che lascia oneri ed onori della carica a Marco Rossi, anche lui Castanicoltore presente nella cooperativa fin dalla sua nascita. Il cambio di guida deriva dagli impegni di Piccinelli come Sindaco di Brinzio che giustamente richiedono la sua attenzione per la comunità brinziese, riducendo le energie disponibili in un momento così intenso di attività anche per la cooperativa. Un lungo mandato, quello che si è concluso, che non solo ha visto nascere il Consorzio, ma che lo ha anche accompagnato attraverso momenti molto difficili come l’avvento del cinipide, che ha quasi azzerato per diversi anni la presenza di castagne locali, o il triste periodo della pandemia con i suoi dolorosi impatti. Il nuovo presidente si augura certamente avversità meno impegnative, per potersi concentrare sullo sviluppo della cooperativa e della castanicoltura locale come strumento di crescita sostenibile del territorio. Le premesse, grazie al lavoro svolto fin qui, sono certamente molto interessanti.

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